Caro amico, ti scrivo… la nostra lettera a Elon Musk

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Si, per noi Elon è come un amico. Per carità, niente vanterie, è prima di tutto un amico dell’ambiente, ma oggi gli abbiamo voluto scrivere come ci rivolgeremmo  ad una persona con cui si è in grande confidenza, cominciando, come si fa in tutte le lettere che si rispettino, con un “Caro Elon…”

Leggetela qui e dite se siete d’accordo con noi. 

 

Ovviamente abbiamo usato la lingua di Albione, e non abbiamo ancora modo di sapere se l’ha letta e se ci risponderà. Ma noi questo gesto supremo dovevamo farlo – e altri ne seguiranno. È un debito che abbiamo con tutti i cittadini di Taranto, ma anche del resto d’Italia che chiedono di vivere in città meno inquinate, di lavorare in industrie più salubri, di non essere vittime del ricatto di lobbies e interessi politici.

E la voce gira: proprio in questo momento molte associazioni ambientaliste di altre città ci sono vicine e chiedono di entrare a far parte di questa nuova prospettiva industriale. Far entrare l’Italia, e dalla porta principale, in quella rivoluzione tecnologica e ambientale che Tesla ha saputo portare nel mondo, demolendo in soli dieci anni idee fossilizzate da secoli. 

Non finisce tutto in una semplice lettera, naturalmente; siamo testardi, persuasivi, lungimiranti, e poi ci siete tutti voi che ci date l’energia (elettrica, mi raccomando). Si va avanti!

 

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