Anche se ha il volante e quattro ruote, non è un’automobile ma un quadriciclo, in questo caso un quadriciclo pesante perché va a 80 all’ora e pesa 475 kg. Ovviamente è pensata per le strade della città, dove si parcheggia in un fazzoletto: a sentire quel che dice la pubblicità, dove sta un’auto normale entrano tre Twizy. In realtà se parcheggiate di traverso sporge un po’ in mezzo alla strada, perché è lunga 2 metri e 34.
In questa cifra è compresa l’assistenza stradale per qualsiasi motivo, anche se avete dimenticato di ricaricare le batterie e siete rimasti a secco. E quando le batterie perdono di efficienza, il costruttore ve le sostituisce “aggratis”. E poi c’è il costo della macchina: la meno costosa è in vendita di listino a 7900 euro, la più equipaggiata costa 1000 euro in più. Per chi non vuole il contratto di noleggio delle batterie, c’è anche la possibilità di acquistare la Twizy a a prezzo pieno a partire da 12.400 euro.
Insomma, avete capito che non è una faccenda economica avere la Twizy. Con gli stessi soldi si compra una utilitaria a quattro posti, ma del resto – purtroppo – nessuna auto elettrica è a davvero buon mercato oggi, salvo forse la Volkswagen ID.3 in arrivo l’anno prossimo. Questo perché i numeri sono troppo piccoli per realizzare delle vere economie di scala. L’unica cosa che ci potrebbe venire in aiuto sono gli incentivi all’acquisto e all’uso (6000 euro dallo stato più altri , che sono in vigore in molte regioni). Uno dei vantaggi immediati di chi usa una elettrica, si sa, è l’accesso quasi incondizionato alle aree a traffico limitato.
Dal punto di vista della legge la Twizy è un quadriciclo e a listino ce ne sono due versioni: quello “leggero”, che pesa meno di 450 kg, va a 45 all’ora e si guida a 14 anni con la patente del ciclomotore. E poi quello “pesante” la Twizy 80 che va appunto a 80 all’ora, pesa 475 kg di cui 100 di batterie e si guida a 16 anni con la patente B1 o a 18 con la B.
La Twizy fa parte di un programma Renault piuttosto vasto e articolato che comprende diversi modelli: una berlina come la Fluence, un commerciale, la Kangoo, e la piccola Zoe, una citycar, senza dimenticare la Nissan Leaf. E’ lunga 2,34 e larga 1 metro e 40 e monta ruotine piccole da 13 pollici, leggermente più larghe dietro per dare stabilità, visto che il passo è molto corto. Non c’è l’abs ne’ l’esp e nemmeno il servofreno, in compenso c’è il recupero di energia in frenata, quindi bisogna fare un po’ l’abitudine al pedale.
Le batterie al litio-ioni da 6,1 kWh prodotte dalla LG sono alloggiate nella trave centrale e con questa capacità, la carica richiede tre ore e mezzo e circa due euro al prezzo medio dell’energia. Dalle batterie, però, esce corrente continua, ma il motore della Twizy è asincrono a corrente alternata, quindi ci vuole un inverter che trasformi la corrente da continua ad alternata e alimenti la macchina elettrica. Il motore è da 13 kW, ovvero 18 cavalli, e il regime di rotazione arriva a 7500 giri. Non c’è il cambio, ma solo un riduttore da 1:9,23. Il rapporto peso/potenza è di circa 25 kg per cavallo, il che rende la Twizy paragonabile ad uno scooter 125 come prestazioni.
