L’epidemia da Coronavirus fa sentire i suoi effetti anche fra le industrie automotive, che in gran parte hanno ridotto temporaneamente le attività in Europa e iniziano a farlo anche negli USA. La fabbrica Tesla di Fremont (California) sta iniziando un periodo di chiusura a partire dal 23 marzo per la sua forza lavoro di circa 10.000 addetti per ottemperare all’ordine delle autorità di restare a casa emanate da sei contee nell’area di San Francisco, anche se nella Contea di Alameda, dove ha sede la fabbrica, sono stati registrati solo 19 casi al 18 marzo.
La Casa è sembrata riluttante ad adempiere a quest’ordine di chiusura, infatti inizialmente aveva annunciato solo una riduzione del personale presente, ma alla fine ha dovuto cedere e anche la fabbrica di pannelli solari a New York osserverà lo stesso provvedimento. Il boss Elon Musk, poi, è al centro di una querelle per i suoi tweet su fatto che – a suo dire – il Coronavirus non sarà più letale dei comuni incidenti stradali in un anno e che il panico è una cosa stupida.
La Gigafactory di Shanghai invece ha ripreso i ritmi di lavoro come al solito, anche se le misure di sicurezza prese all’inizio della crisi sono state mantenute e irrobustite, e non è escluso che vengano estese anche alle altre sedi produttive di Tesla. Ecco il video ufficiale che spiega come vengono controllati i possibili contagi
Here’s how Tesla managed to get Giga Shanghai up & running super fast after C19 peak in China, and how they’re currently continuing production, all while protecting employees & ensuring maximum safety ??? @elonmusk pic.twitter.com/zt1ikeGJPu
— Viv ? (@flcnhvy) March 13, 2020
