Di Stefano Silvestri
Se c’è una cosa verso cui Elon Musk si è sempre dimostrato insofferente, è dipendere da fornitori terzi per le sue tecnologie più critiche.
Ieri, con la consueta informalità di un post su X, ha aperto una finestra sul futuro del “cervello” delle sue auto, confermando che Tesla è ormai vicina al tape-out del chip AI5 e che i lavori sul successore, l’AI6, sono già iniziati.
Non si tratta di un semplice aggiornamento incrementale. Musk ha certificato un obiettivo che, nel settore automobilistico, ha quasi del fantascientifico: portare un nuovo design di chip in produzione di massa ogni 12 mesi.
Un ritmo da smartphone applicato a un’industria che…
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